Traendo ispirazione dalla cinematografia, quasi sicuramente il titolo del film più azzeccato per connotare la partita con la Virtus Roma è Mission impossible.
Al Palatagliate arriva la prima della classe, una squadra le cui ambizioni sono chiarissime.
Nel campionato 24-25 provò a salire in A2, fermandosi ai quarti di finale, nello scorso campionato ha giocato la finale con la T-Gema, cedendo in casa per un possesso pieno, perdendo poi anche lo spareggio con Vigevano per 71-67, restando così in B Nazionale.
Una sconfitta che deve avere lasciato l’amaro in bocca a molti e non sappiamo se questa sia stata la causa della rivoluzione che si è innescata in estate.
Di fatto, oggi la Virtus Roma si presenta quasi completamente rinnovata e più agguerrita che mai: ha sostituito gli otto dodicesimi della squadra, ingaggiando giocatori un po' in età, ma dalla grande esperienza maturata per molti di loro in A2.
Nuova anche la panchina, alla sua guida in sostituzione di Mecacci è stato ingaggiato Davide Villa, un ottimo allenatore che due stagioni fa fu premiato come migliore allenatore della Serie B Nazionale.
La partita in calendario è la quarta della stagione, ma per i romani è la terza, recupereranno la prima con Scandone Avellino tra pochi giorni e nelle due disputate hanno messo da subito i puntini sulle i.
Due vittorie limpide, nette, con Piombino i romani hanno chiuso con un +30 e con Loreto Pesaro +29, due vittorie alle quali hanno contribuito pesantemente Jelinek con 26 punti contro Piombino e Rodriguez 20 punti con Loreto Pesaro. Ma non sono i soli ad avere polsi giusti, da fuori possono fare tanto male anche Chiera e Visentin.






































































